
Ricominciare a 40 anni: cosa ho imparato cambiando strada
Hai superato i 40 anni e ti chiedi se non sia troppo tardi. Il lavoro non ti somiglia più, o forse è stato lui a lasciare te. Guardi chi ha vent’anni e pensi che loro abbiano tutto il tempo del mondo, mentre tu dovresti già essere «arrivato».
Ricominciare a 40 anni si può, e non si riparte da zero: si riparte da tutto quello che sai già fare. Lo so perché ho cambiato strada più di una volta: dall’Aeronautica Militare ad Alitalia, dalla cassa integrazione alla tipografia di famiglia, fino alla comunicazione. Qui ti racconto com’è andata e cosa ho imparato.
Da dove sono partito: meteo, aerei e motori
La mia prima vita professionale è stata in Aeronautica Militare, dove mi occupavo di meteorologia e sicurezza del volo. Un lavoro fatto di procedure, precisione e responsabilità: se sbagli un dato, qualcuno ne paga le conseguenze.
Poi sono passato in Alitalia, alla direzione manutenzione motori degli aerei di corto e medio raggio. Un posto che molti consideravano sicuro per la vita. E per un po’ l’ho pensato anch’io.
Nel frattempo, però, coltivavo una curiosità: il web. Nel 2005 mi sono diplomato web master all’accademia ANJA, studiando mentre lavoravo. All’epoca sembrava solo un interesse in più. Qualche anno dopo si è rivelato il ponte verso la mia vita successiva.
Il momento difficile: la cassa integrazione del 2009
Nel 2009 Alitalia attraversava la crisi che molti ricordano, e io sono finito in cassa integrazione. Da un giorno all’altro, il posto «sicuro» non era più sicuro. Non avevo scelto di cambiare: la scelta l’aveva fatta qualcun altro per me.
È il momento in cui capisci una cosa scomoda: la stabilità che pensavi di avere era in mano ad altri. Ed è anche il momento in cui puoi decidere se aspettare che qualcuno ti richiami, o iniziare a costruire qualcosa che dipende da te.
La ripartenza: la tipografia di mio padre e la comunicazione
Ho scelto di muovermi. Ho rilevato l’attività di mio padre, una tipografia, e da lì ho iniziato a trasformarla. La carta è diventata grafica, la grafica è diventata web, il web è diventato social. Oggi quella storia è MASTROiNCHIOSTRO LAB, un’agenzia di comunicazione per PMI e liberi professionisti.
Nello stesso periodo, dal 2010, ho iniziato a lavorare in RCS. Due strade in parallelo, che mi hanno insegnato a stare dentro al mondo dei media e, allo stesso tempo, a costruire qualcosa di mio.
Guardando indietro, nulla di quello che avevo fatto prima è andato perso. La precisione della sicurezza del volo mi serve ogni volta che preparo un piano editoriale. Le procedure della manutenzione sono diventate il metodo con cui lavoro con i clienti. E il diploma preso «per passione» nel 2005 è stato il primo mattone della mia nuova professione.
Cosa ho imparato ricominciando: 4 lezioni per chi riparte a 40 anni
1. Non riparti da zero, riparti da una cassetta degli attrezzi
A 40 anni hai qualcosa che a 20 non avevi: esperienza, relazioni, un modo tuo di risolvere i problemi. Il primo passo per ricominciare è fare l’inventario di queste competenze, anche di quelle che ti sembrano lontane dal lavoro che vuoi fare. Nella guida su come ripartire da zero trovi un esercizio pratico per farlo.
2. Studia prima di averne bisogno
Il corso da web master l’ho fatto quando il lavoro in Alitalia andava ancora bene. Se avessi aspettato la crisi per iniziare a studiare, sarei partito molto più indietro. Imparare qualcosa di nuovo mentre hai ancora un lavoro è l’assicurazione più economica che esista.
3. Parti da quello che hai sotto mano
Non avevo un capitale da investire né un’idea geniale. Avevo la tipografia di mio padre e un po’ di competenze digitali. È bastato questo per partire. Spesso la ripartenza non è un salto nel vuoto, ma un passo di lato verso qualcosa che conosci già.
4. La paura non passa: impari a muoverti lo stesso
Cambiare strada fa paura a qualsiasi età, e dopo i 40 ci si mettono anche le responsabilità e il giudizio degli altri. La paura non sparisce, ma pesa meno man mano che fai piccoli passi concreti. Se ti blocca, prova gli esercizi dell’articolo sulla paura di sbagliare.
Cosa rifarei e cosa no
Rifarei tutto quello che mi ha portato qui, a partire dalle scelte fatte per curiosità, come quel corso del 2005. Rifarei anche la decisione di rilevare l’attività di mio padre invece di aspettare che le cose tornassero come prima.
Quello che non rifarei è pensare, anche solo per un periodo, che un posto fosse «per sempre». Oggi lo so: l’unica sicurezza che puoi costruire è quella delle tue competenze e della tua capacità di rimetterti in gioco.
Il piccolo passo di oggi
Prendi un foglio e scrivi 10 cose che sai fare, prese da tutti i lavori e le esperienze che hai avuto, anche quelle che ti sembrano poco importanti. Poi cerchia le 3 che ti piacerebbe usare di più. È la tua cassetta degli attrezzi per ripartire.
Ricomincia con un piccolo passo al giorno
Ricominciare a 40 anni non è una decisione presa una volta sola: è una serie di piccoli passi. Con la Sfida 7 giorni ricevi via email un passo al giorno per una settimana, da fare in 10 minuti, per rimetterti in movimento con metodo. È gratuita.
Domande frequenti
È davvero possibile ricominciare a 40 anni?
Sì. A 40 anni hai ancora davanti più di vent’anni di vita lavorativa, e in più hai esperienza e relazioni che a 20 anni non avevi. La chiave è non buttare via quello che sai, ma usarlo come punto di partenza per la nuova strada.
Da dove si comincia per cambiare lavoro dopo i 40 anni?
Dall’inventario: cosa sai fare, cosa ti piace fare e cosa il mercato cerca. Poi scegli una competenza da rafforzare e un primo passo piccolo da fare questa settimana, come un corso breve, una telefonata o un progetto di prova.
E se ho paura di sbagliare e perdere quello che ho?
È normale. Invece di un salto nel vuoto, prova con passi di lato: studia mentre lavori ancora, testa la nuova strada con un piccolo progetto, costruisci una rete prima di lasciare il vecchio. Così riduci il rischio senza rimandare all’infinito.
Rik Cerrone è il fondatore di Grodì Academy e di MASTROiNCHIOSTRO LAB, agenzia di comunicazione a Roma. Ha cambiato strada più di una volta, dalla sicurezza aerea alla comunicazione, e oggi aiuta giovani, professionisti e chi riparte a crescere con metodo, un piccolo passo alla volta. Scopri di più su Rik.



